ITINERARI

Castellaccio


Situato a pochi minuti dal centro di Tredozio sul cucuzzolo che ancora domina la vallata.
Il primo documento che testimonia la presenza del castello di Tredozio (Castrum Treudacium) è del 925. Come tutte le costruzioni tipicamente medioevali, anche il "Castellaccio" doveva essere di aspetto piuttosto imponente poiché costruito con solidi muri in calce e pietra. Di forma ottagonale, nel punto centrale era posta la torre alta 17 metri attorno al deposito delle armi e munizioni, di fianco la Chiesa di S. Maria Maddalena e poi la Casa del Conte.
Già a metà del 1800 Castrum Treudacium era ridotto a rudere, come dimostrano i disegni di Liverani (biblioteca Forlì).
Di quello che un tempo era stato il punto di forza dei Conti Guidi prima e una testa di ponte fiorentina poi, ora non restano che le fondazioni ed alcuni locali interrati adibiti a cisterne.
Merita comunque salire sul cucuzzolo che domina Tredozio sia per l'aspetto archeologico che per quello paesaggistico; dal sentiero che conduce al "Castellaccio" si può ammirare Tredozio da una visuale insolita. 

 

--------------------------------------------------------------------------------

Monte Sacco - Vulcano

 VULCANO TREDOZIO

A circa 6 km. da Tredozio sul valico M.Busca. L'antico castello di Monte Sacco fu distrutto nel 1425; la sua posizione alla sommità del monte è segnalata da una grande croce.
A poche centinaia di metri in località Cà Forte, lungo la strada provinciale M.Busca - Portico di Romagna il cosiddetto "vulcano" termine scientifico di fontana ardente; costituito da emanazioni di gas metano che, a contatto con l'ossigeno dell'aria, rimangono costantemente accese. Queste emissioni furono sfruttate, durante l'ultimo conflitto, con modeste produzioni. Nel 1975 una società petrolifera effettuò, nella zona di M.Freddo, la perforazione di un pozzo profondo, senza individuare accumulo di idrocarburi di qualche importanza. 

 
--------------------------------------------------------------------------------

Lago di Ponte - Fonte del Bepi
 

 Lago di PonteVi si giunge da Scarzana, 5 Km da Tredozio, tramite 300 metri di strada ghiaiata dopo aver percorso 2 Km dalla strada provinciale del Tramazzo. Formato nel 1962, in seguito alla costruzione di uno sbarramento artificiale lungo il torrente Tramazzo, tra il Fosso Moino e il Valdania, è compreso nell'area del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna.
Dal lago di Ponte parte il sentiero n.8 del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi (percorso circolare di circa 3,5 chilometri - dislivello in salita di 200 metri - tempo di percorrenza circa 2 ore).
L'ambiente forestale e faunistico appenninico vi si è conservato in modo perfetto.
Nei pressi del lago ampio spazio attrezzato per pic-nic.
L'abitato di Casa Ponte in prossimità del lago, recentemente è stato ristrutturato e destinato a punto di rifugio e ristoro per escursionisti.

 Fonte del BepiMeritevoli sono le vedute panoramiche dei tratti sommitali; nei pressi della Fonte del Bepi, luogo immerso in un bosco di splendidi faggi "da meriggio" lasciati per far ombra al bestiame si trova uno spazio attrezzato per soste e una fonte perenne.
All'interno del bosco possiamo ammirare un enorme faggio alto circa 25 metri, con una circonferenza di 3,2 metri e con un'età stimabile di circa 200 anni.
Un ambiente di suggestiva bellezza che non mancherà di ammaliare gli amanti della natura incontaminata.

 

 

--------------------------------------------------------------------------------

Trebbana - Gamogna


I due monasteri hanno fatto parte del cosiddetto Piviere di San Valentino, ossia la giurisdizione dell'antica pieve di cui fecero parte sino a 21 Chiese parrocchiali, che fin dal primo millennio presero parte attivamente alla vita sociale e religiosa delle vallate di Tredozio e Modigliana.
Trebbana si trova a breve distanza dal crinale di confine tra le regioni Emilia-Romagna e Toscana; raggiungibile anche in auto attraverso la strada bianca che da Lutirano (6 km da Tredozio), va verso sud. Arrivati al Ponte della Valle inizia la strada interpoderale che porta a Trebbana. E' pure raggiungibile a piedi in mezz'ora di cammino sul sentiero che si trova lungo la strada che da Tredozio va verso il Monte Tramazzo (a circa 8 km da Tredozio).
Trebbana è un'antica chiesa dedicata a San Michele con annessa un'ampia canonica. La sua fondazione risale al 1063, anno in cui la Chiesa fu donata a San Pier Damiano per gli eremiti di Gamugno. Abbandonato a se stesso per un lungo periodo, attualmente Trebbana, passato nel Comune di Marradi, è ritornato completamente fruibile, restaurato ed attrezzato per escursioni e ristoro. Funziona come centro di ospitalità con possibilità di pernottamento ed uso cucina fino a 50 persone.
Nelle immediate vicinanze si segnala la presenza di una quercia secolare (tronco misura m.4,75 di circonferenza) indicata anche nelle mappe catastali e carte geografiche militari.
Festa: seconda domenica di settembre. 
 

GamognaL'eremo di S.Barnaba di Gamogna e l'Abbazia di S.Giovanni d'Acerreta sorsero su diretto intervento di San Pier Damiano (Sec. XI). L'attuale edificio (che risale probabilmente ad una ristrutturazione del trecento) è stato ristrutturato grazie all'intervento del sacerdote Don Antonio Samorì e di un folto gruppo di volontari.
E' raggiungibile partendo dalla Valle Acerreta (Località Val di Noce) e percorrendo un ripido sentiero su prati e gradoni di arenaria. 

 


 

 

 

  

----------------------------------------------------------------

I Patriarchi


Quercia del Bagno
Partendo in auto dal centro abitato di Tredozio si percorrono poco più di 3 chilometri della strada provinciale 86 del Tramazzo prima di svoltare a sinistra in direzione degli abitati di Fabbriche ed Isola.
Qui giunti si prosegue poi a destra e si supera il ponte sul torrente.
In località Passatoio la strada diventa bianca ed è opportuno proseguire a piedi, anche per avere maggiori possibilità di osservare il paesaggio.
Senza difficoltà si giunge dopo breve ad un bivio, si prosegue a destra per un centinaio di metri sino alla casa denominata " Il Bagno".
Fiancheggiando il muro a monte della casa (lato sud) si scende al fosso, lo si attraversa e si sale sulla sinistra percorrendo una comoda ed ampia carrareccia.
Si percorrono ancora circa 200 metri ed, alzato lo sguardo, troviamo su un crinalino alla nostra destra, la Quercia del Bagno.
(Chi non ama troppo camminare può raggiungere comodamente in auto la casa "Il Bagno"). 
 Quercia del BagnoLa Quercia del Bagno raggiunge un'altezza di circa 12,5 metri con una circonferenza di 4,70 metri. A circa 1,4 metri dalla base si divide in due tronconi e ciò facilita il tanificare di animali.
Le misurazioni di questo "patriarca" e di quelli riportati di seguito sono state realizzate con un interessante procedimento empirico: sono necessari un bastone di medie proporzioni che serva da riferimento metrico, due persone ed una rotella metrica (in assenza di questa si procede ad una misurazione "a passi").

 

 

 

 

 

 Faggione del Tramazzo
(In auto)
Dal centro abitato di Tredozio si raggiunge il bivio dopo Il Passatoio, dopo aver percorso, per un breve tratto, la provinciale del Tramazzo e aver svoltato in direzione degli abitati di Fabbriche ed Isola.
Si prosegue verso destra, dopo aver superato un tratto di strada rettilineo, aperto e pianeggiante. Percorsi circa 2 chilometri, quando la pista riprende a salire, si deve lasciare l'auto.
Qui giunti, si sale senza difficoltà su un pianetto posto a destra della pista principale e si scende dalla parte opposta seguendo il sentiero CAI n. 565, segnalato con colore bianco-rosso.
Dopo aver percorso in discesa circa 200 metri, appare in tutta la sua magnificenza sua maestà il faggione del Tramazzo, un'opera ineguagliabile di architettura naturale.
 

Faggione del Tramazzo(A piedi)
Da Tredozio si percorre tutto il tratto asfaltato della provinciale del Tramazzo, circa 400 metri di strada bianca, quindi si scende sulla sinistra seguendo l'itinerario bianco-rosso CAI 565.
Si guada il torrente Tramazzo e si sale seguendo l'itinerario segnalato sino ad incontrare il faggione.
Il Faggione del Tramazzo ha un'altezza di circa 35 metri, una circonferenza di 5,05 metri e si estende, con i rami possenti per un'ampia superficie. Ha un'età databile di circa 400 anni.
Da qualsiasi itinerario lo si raggiunga, l'incontro con esso risulta particolarmente emozionante, poiché lo si percepisce come uno statico, ma incredibilmente vivo monolite arboreo che ha assistito, quieto e silenzioso, all'avvicendarsi di un'infinità di eventi e vicende umane.
Ai suoi piedi è posto un blocco di pietra, molto invitante per il riposo del viandante e per la silenziosa contemplazione della natura di coloro che la amano e sanno porsi in rapporto empatico con essa.

 

 

 Il faggio e il ciliegio delle Piane
Da Tredozio si percorrono circa 7 chilometri della provinciale del Tramazzo sino a raggiungere il parcheggio adiacente al lago di Ponte.
Da qui si prosegue percorrendo il sentiero Natura e giunti alla 7° stazione, dopo un chilometro circa dal lago troviamo le Piane con i nostri due patriarchi.
 

Patriarchi PianeIl faggio ha un'altezza di circa 20 metri, la circonferenza è di oltre 2 metri ed ha un'età stimabile in un secolo di vita. 

Il ciliegio è alto circa 20 metri, ha una circonferenza di 2 metri circa e può essere considerato coetaneo del faggio, poiché anche in questo caso l'età si aggira attorno ai 100 anni.

 

 

 

 

 

 

 Il carpinone
Si raggiunge in auto il parcheggio adiacente il lago di Ponte e ci si inoltra nel fitto del bosco seguendo il sentiero con segnavia bianco-rosso n. 561 nella parte a monte del lago.
Si oltrepassano i ruderi di Re di Muino e prima di superare il fosso si prosegue sulla sinistra su una traccia di sentiero non segnato, irto e non facile da percorrere.

 Dopo circa 1 chilometro si raggiunge il carpinone.


CarpinonePer tale itinerario è opportuno rivolgersi ad un'esperta guida del Parco.
Il carpinone ha un'altezza di circa 20 metri, la circonferenza è di 3 metri circa ed ha un'età databile di circa 100 anni.